Aforismi & Metafore

March 11th, 2010 by admin

Questo è un post sempre aperto, che ho creato per riportare alcuni aforismi e metafore quando mi vengono in mente…

Se usi il martello per cacciare giù una vite, non ti lamentare se il filetto se spana!
cioè, se usi lo strumento sbagliato per fare un lavoro non ti lamentare (almeno non con me) se viene un lavoro di merda! Di solito riferito a quelli che fanno fare a excel il lavoro di un DB qualsiasi e si incazzano perchè excel si caca sotto e perde tutto quanto

Montare un antivirus craccato è come usare un profilattico trovato per terra con la busta buca. Ti fideresti? Io no!

Una cosa può costare niente, può essere fatta bene o essere “pappa pronta”. Una su tre va bene, due su tre meglio, tre su tre è un’inculata sicura!
Cioè: se una cosa funziona ed è pronta all’uso costa, se funziona e costa zero non è pronta all’uso, se costa zero ed è pronta all’uso non funziona. Se funziona, è pronta all’uso e gratis, ci deve essere un padulo pronto da qualche parte.

Non puoi ficcare un elefante in una scatola da scarpe

Non puoi far sputare sangue alle rape

Te sdereno come un grissino col tonno rio mare!

Non conviene mettere due antivirus sulla stessa macchina, sennò succede come sui cartoni animati, quando due gatti cercano di prendere il topo Jerry. I due gatti sbattono la testa uno sull’altro e Jerry fugge.

Dal primo libro secondo Steve

February 18th, 2010 by admin

“Il mondo era in mano a tanti vendor. E Bill vide che era male. E inventò “LA SOLUZIONE”: windows azure. Bill vide che ciò era buono. E Bill inviò per il mondo gli illuminati a diffondere la lieta novella: i Microsoft Evangelist.”

E fu così che finii bruciato sul rogo, insieme a cd IBM Lotus Notes/Domino/Quickr/Sametime, Linux e l’iPhone…

CCNA Voice

February 12th, 2010 by admin

Mi sono certificato CCNA Voice (con 953/1000)! e via, verso il CCVP!

vSboccodesangue

February 8th, 2010 by admin

Ma è mai possibile che vmware debba chiamare tutto vQualchecosa?
finchè è vSphere, vCenter, vMotion va anche bene, ma vView mi fa intrecciare la lingua, porcaccia zozza!

IBIMAINT ‘na cippa!

February 7th, 2010 by admin

Sabato scorso, grande consolidamento di sistemi informativi!

2 aziende A e B, un tempo unite, poi separate, poi di nuovo unite avrebbero intrecciato tutto quanto dal livello 2 in su dello stack ISO/OSI. (ho studiato, eh?)

vabbè, mettiamola così: qualcuno si è accorto che spendere soldi in due ced invece che in uno solo centralizzato non ha molto senso e così, lo and behold, si è pianificato il grande spostamento.

come si fa?

grande sopralluogo delle reti – CHECK!

tiriamo una nuova fibra gigabit al posto della vecchia 100 mbit a suo tempo disconnessa – CHECK!

trasformare la rete di B in una vlan – CHECK!

configurare tutti gli switch e routare le classi di IP – CHECK!

evitare che il pisquano di B possa mettere le mani nelle configurazioni – CHECK!

riconfigurare le sessioni as400 in modo che puntino ad una voce dns invece che all’IP – CHECK!

spostare i dati dell’as400 di B in quello di A – CHECK!

ricreare le stampanti di B in A – CAZZO!

perchè? direte voi.

perchè sono TWINAX su coassiale! e TWINAX è di livello 1 e 2, con SNA a livello 3-4! chissà come lo faccio passare sopra una fibra ethernet, col piccione viaggiatore?

e ne abbiamo 2 di ’ste minchia di IBIMAINT 6910! manco una sola.

ma il bello è che, per non portare in giro cavi twinax (che per chi non lo sapesse sono cavi con una sezioneid circa 1cm, con 2 fili all’interno e schermatura) qualcuno di fondamentalmente intelligente ha pensato: perchè non utilizzare i banali cavi CAT5 e un bell’adattatore, e fare un bell’adattatore che sembra uno switch ma in realtà è una fottutissima ciabatta TWINAX? così al poveraccio che vede quelle stampanti sembra un cavo ethernet che esce dalla stampante.

e ho detto esce con motivazione. le stampanti in questione sono grosse circa 1×1x1 METRI! fanno più rumore della macchinetta del caffè quando lo macina e stampano 1000 righe al minuto.

ma andiamo con ordine.

una volta che il collega as400 ha ricreato le definizioni stampante sulla macchina di A, questi device non sono mai andati online. ovviamente. perchè A non ha un collegamento TWINAX con quella stampante, che è collegata dietro alla macchina di B.

al che, vado dalla stampante e vedo che al posto del classico connettore TWINAX c’è un cazzetto di plastica che “converte” da presa TWINAX a RJ45.

bestemmione.

magari ’sto coso l’hanno comprato con un print server. no.

aribestemmione.

guardo i connettori e c’è una presa che non vedevo da un po’. una centronics.

adesso pappa.tutti a casa

FF a lunedì

cerco il manuale (e mi faccio una bella respirata di polvere secolare) e vedo che in effetti è una porta parallela.

chiamo in aiuto San Google e cerco “IBIMAINT 6900″. il primo risultato già riporta di un fallimento, il secondo è

Retrocomputing.net – List of machines in museum

aribestemmione.

però mi viene detto che in pratica è una compatibile con un ibm 6400. magari con un printserver che faccia raw su 9100 e snmp, con parallela potrebbe andare. ci si prova lunedì. adesso pappa!

torno in ufficio e cerco un paio di print servers. ce li ho usati ma magari vanno bene, il cliente spende poco ed è contento lo stesso.

torno dal cliente e ne monto uno, lo configuro (e già, parte con default: DHCP off, indirizzo 0.0.0.0/0, gw 0.0.0.0 – devi configurarti la tabella arp con il suo mac address e un ip che è libero, pingarlo, lui si fissa quell’ip e si riavvia. se pensate che è una cagata, beh, avete tutto il mio appoggio).

gli do un ip e provo a farlo stampare. Funziona. Miracolo!
Ma già che ci sono, voglio provare una stampa a 132 colonne, invece delle normali 80… E lei va tranquillamente a capo dopo il 124… Ma porco…
E poi scopro che da A in produzione c’è una IBM 6400 che tanto deve stampare solo a 80 colonne. OK, ci attacco il print server e va che è una meraviglia. Carichiamo la stampante su un camion col muletto e la spostiamo di quei 500 metri, la portiamo su per le scale in quattro (sudando come bestie, ci saranno stati 30 gradi) e la metto in produzione. Per l’altra stampante di B poco male, tanto deve fare solo gli 80 colonne. E via a casa, più veloce della luce!
Sarà finita così? In effetti si, ma il più bello l’ho scoperto circa un mese dopo…

De gustibus

February 7th, 2010 by admin

A me piacciono le tette grosse! Non è un crimine, si tratta solo di gusti. È difficile da capire? Non direi

Non è importante che tu non sia un deficiente…

December 21st, 2009 by admin

l’importante è che tu non venga A ROMPERE I COGLIONI A ME!
chiaro?

Lotus sa…

November 26th, 2009 by admin

Dominopointday 2009

November 17th, 2009 by admin

Sono stato uno degli speakers al dpday 2009! presto le foto (forse…), le slides e un raccontino dell’esperienza bestiale!
so un maco! verameeente!

Il sistemista: e chi cazz’ è?

June 9th, 2009 by admin

Scommetto che una buona parte non ha notato che sotto il titolo del blog c’è una scritta piccola (aka sottotitolo… appunto!) che dice “il sistemista – e fiero di esserlo!”.

E scommetto anche che di quelli che l’hanno vista, ce ne sarà stato uno che ha capito cosa è il sistemista o meglio CHI è!

Per chi ha già capito che mi piace farmi delle bellissime seghe mentali c’è una bella bambolina. Per chi non l’ha capito, beh, adesso lo sa. Comunque sia, ho pensato a tutte quelle volte in cui mi hanno fatto la fatidica domanda! Quella che hanno fatto a tutti parecchie volte nella vita. E no, non è “Che cazzo hai bevuto stasera?” ma è

Che lavoro fai?

C’è chi può dire che fa il ricercatore, chi l’infermiere, chi l’autista, il tassinaro, l’operatore ecologico, il becchino, il contadino, la puttana, il postino, il saldatore, il soldato, il pilota, il neurochirurgo, il ricompositore di salme, lo svuotatore di fosse biologiche, lo scafista… e tutti sanno che cosa fai o ne hanno una vaga idea.

Prova a rispondere che fai il sistemista!

Vedrai le facce che ti fanno. a metà tra il “e che è” e il “speriamo che tu non sia un terrorista…”.

Qualcuno ti guarda e ti dice “ah, bello”… e tu lo sai che non sa una beata fava di che cacchiaccio fai. e lo sai che non lo vuole ammettere!

Qualcuno te lo dice che non sa cos’è. E lì cominciano i problemi! come fai a spiegare in meno di dieci parole che caspita è un sistemista? che cosa fa? di che si occupa?

E tu fai l’errore classico che facciamo tutti quanti, noi che ci siamo passati almeno una volta! In fin dei conti è una frasetta semplice semplice, rende bene l’idea spiegata ai poveri, banalizzata.

Gli dici che fai “il tecnico di computer!”

SEI FINITO! e quel che è peggio, ti sei fottuto con le tue stesse mani… COGLIONE!

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